Dott. Mario Mancini, Andrologo. Ospedale San Paolo di Milano. Per 20 anni mi sono occupato di maschi adulti e anziani, dei loro problemi di infertilità, di disfunzioni sessuali, di infiammazioni croniche, di crescita della prostata e di alterazioni ormonali. Ho spaziato dall’endocrinologia alla microchirurgia andrologica per arrivare alla sessuologia.

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Il varicocele incide sull’equilibrio ormonale?

Il varicocele è uno dei disturbi andrologici più conosciuti e più diffusi. Sebbene colpisca circa il 18% dei maschi sopra i quarant’anni, viene spesso diagnosticato in ritardo, di solito al comparire delle prime difficoltà riproduttive. Secondo quanto riportato dall’European Association of Urology, infatti, il 12,3% dei casi di infertilità maschile dipende da questa patologia. La…

Alimentazione sana e fertilità maschile

E’ molto importante avere una sana alimentazione per ridurre al massimo l’assorbimento di inquinanti ambientali. Prodotti semplici, cucinati in casa e non preconfezionati sono meno soggetti all’effetto deleterio degli inquinanti. Una cucina elaborata come quella che si subisce nei vari ristoranti che si avvalgono di chef stellati, ci espone sempre più a rischi per la…

Il sonno sembra consolidare la neuroplasticità, l’apprendimento e la memoria (Robert Stickgold, 2001). Durante il sonno la Risonanza Magnetica Funzionale (fRMN) dimostra che sono molto attive alcune aree legate al sistema limbico, sede delle emozioni. Poiché sono disattivati i controlli razionali della corteccia cerebrale, si può dire che le emozioni sono ancora più vivaci. Il consolidamento dei ricordi emotivi avviene in particolare nel sonno REM (U. Wagner, 2001), ovvero in una fase in cui la neuroplasticità è al massimo. l bambini passano molte più ore dell’adulto in fase REM ed è proprio nel bambino che avviene la maggior parte dei cambiamenti plastici del cervello. Gli studi di fRMN dimostrano che le aree che si attivano nel sonno sono le stesse che sono state coinvolte nella giornata precedente durante l'apprendimento, come se questo processo involontario servisse per consolidare le informazioni acquisite durante la giornata appena trascorsa (Matthew Walker, 2017). Citiamo un esperimento in cui ad alcuni studenti era stato sottoposto un percorso virtuale da memorizzare. A distanza di cinque ore erano stati invitati a percorrerlo di nuovo, alcuni dopo un breve ripasso mentale, altri dopo averci dormito sopra. Solo questi ultimi avevano dimostrato un miglioramento della performance. La memoria spaziale sembrava quindi essere stata molto più efficiente dopo alcune ore di sonno, come se il cervello avesse ripassato i percorsi durante il sonno (Erin . Wamsley, 2010). Non sottraete ore al vostro sonno, potreste perdere in efficienza e capacità.

Il sonno rafforza l’apprendimento e la memoria

Il sonno rafforza l’apprendimento e la memoria Il sonno sembra consolidare la neuroplasticità, l’apprendimento e la memoria (Robert Stickgold, 2001). Durante il sonno la Risonanza Magnetica Funzionale (fRMN) dimostra che sono molto attive alcune aree legate al sistema limbico, sede delle emozioni. Poiché sono disattivati i controlli razionali della corteccia cerebrale, si può dire che…